Quando ci ritroviamo a girarci in continuazione nel letto durante la notte, la tentazione di ricorrere all’uso di farmaci per ottenere sollievo è davvero grande.

Tuttavia, nessun sonnifero sarà in grado di curare la causa della vostra insonnia, e alcuni possono addirittura peggiorare il problema nel lungo termine. Prima di assumere qualsiasi tipo di aiuto o farmaco per dormire, è opportuno rivolgersi al medico o al farmacista.

Integratori alimentari per l’insonnia

Il sonno e l' insonniaCi sono molti integratori dietetici a base di erbe che vengono commercializzati per i loro effetti favorenti il sonno. Alcuni rimedi, come la melissa o camomilla, sono generalmente innocui, mentre altri possono avere effetti collaterali e interferire con altri farmaci.

Premesso che gli effetti non sono uguali per tutti i pazienti, gli integratori più popolari sono: la melatonina e la valeriana.

La melatonina è un ormone naturale che viene prodotto dal corpo durante la notte. L’esperienza suggerisce che l’integrazione di melatonina può risultare efficace per l’uso a breve termine, soprattutto a prevenire o ridurre il mal di fuso. Tuttavia, occorre tenere presente che potrebbero insorgere potenziali effetti collaterali, tra cui la sonnolenza nel giorno successivo a quello dell’assunzione.

La valeriana è una pianta con effetti sedativi lievi che può aiutare a dormire meglio. Tuttavia, la qualità degli integratori a base di valeriana varia ampiamente.

I farmaci da banco per l’insonnia

L’ingrediente principale usato nella composizione dei farmaci da banco (OTC) come le classiche pillole per dormire è un antistaminico, generalmente impiegato per le allergie, febbri da fieno e sintomi del raffreddore comune. Questo tipo di farmaci sono destinati ad essere utilizzati solo per l’insonnia a breve termine. Gli esperti del sonno generalmente ne sconsigliano l’uso a causa della scarsa o del tutto mancante informazione circa effetti collaterali, efficacia, e loro sicurezza nel lungo termine.

Le pillole di sonnifero per l’insonnia

Considerando che i farmaci per il sonno possono dare un sollievo solo temporaneo, è meglio farne uso solo come ultima risorsa, e per un tempo limitato, in base alle necessità.

In primo luogo, provate a modificare le abitudini per quanto concerne il riposo, la vostra routine quotidiana, e le vostre attitudini sul sonno. E’ confermato come lo stile di vita e i cambiamenti comportamentali influenzano fortemente il problema insonnia.

Quando considerare una cura professionale per l’insonnia

Se hai provato le cure per l’insonnia e i trattamenti sopra elencati ed ancora continui ad avere problemi nell’ottenere la necessaria quantità di sonno, uno specialista medico del disturbo del sonno sarà in grado di aiutarti. Devi cercare un aiuto professionale per l’insonnia se:

  • La tua insonnia non risponde alle strategie di auto-aiuto;
  • La tua insonnia sta causando gravi problemi a casa, al lavoro o a scuola;
  • Stai provando sintomi inquietanti come dolore toracico o mancanza di respiro;
  • La tua insonnia si manifesta quasi ogni sera e sta peggiorando.

Porta un diario del sonno con te. Il medico può essere in grado di diagnosticare una malattia o un disturbo che sta causando la tua insonnia, in alcuni casi può rivelarsi utile l’intervento di un terapeuta cognitivo-comportamentale.

La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) per l’insonnia

La terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia si propone di migliorare le abitudini del sonno e i comportamenti. La parte cognitiva della CBT insegna a riconoscere e cambiare i pensieri che influenzano la capacità di dormire. Per esempio, può includere l’apprendimento  del modo per controllare o eliminare i pensieri negativi e le preoccupazioni che tengono sveglio un individuo. La parte comportamentale della CBT aiuta a sviluppare buone abitudini di sonno e ad evitare comportamenti che impediscono di dormire bene.

A seconda delle esigenze, il vostro terapista del sonno può raccomandare alcune di queste tecniche CBT:

  • Terapia di controllo dello stimolo;
  • Restrizione del sonno;
  • Igiene del sonno;
  • Miglioramento dell’ambiente;
  • Training di rilassamento;
  • Rimanendo passivamente sveglio;
  • Biofeedback.

Bisogna anche considerare che l’ approccio di trattamento più efficace può combinare diversi di questi metodi.