La respirazione yogica che combatte l’insonnia

yoga insonniaLa respirazione yogica, detta pranayama, può aiutare molto a combattere gli episodi di insonnia. E’ importante imparare la tecnica che aiuta a rilassarsi, in quanto molte sono le tipologie di respirazione legate alla pratica dello yoga. Fra tutte, ve ne sono un paio che aiutano a rinfrancare gli organi interni e ad apportare tanto benessere all’organismo. Esse possono essere usate per contrastare l’insonnia, nonché per attuare un risveglio migliore se la notte trascorsa non è stata positiva.

La prima respirazione viene effettuata per rinfrescare le bocca, quando si avverte una sensazione di pesantezza interna. Questo stato accompagna spesso l’insonnia e viene combattuto mangiando caramelle o cercando di bere dei liquidi freschi. Alla lunga questi comportamenti non sono benefici, per cui è sufficiente posizionare la bocca come se si stesse dando un bacio e ispirare dell’aria fresca ad intervalli regolari.

La seconda tecnica si basa sul 6-1-3-1, ovvero sull’espirazione e sull’inspirazione meditati. Innanzitutto è importante espirare con lentezza, per un periodo di sei secondi, in modo da liberare il corpo dalle tossine e dai residui di aria viziata. Per sentire meglio il corpo si può appoggiare il mento al petto e posizionare le mani sull’addome, esercitando una leggera spinta. Ai sei secondi di ispirazione segue un secondo di blocco, al quale seguono tre secondi di profonda inspirazione. Questo momento è dedicato ad assorbire tanta aria fresca e pulita e si conclude con un ultimo secondo di ritenzione. La tecnica 6-1-3-1 aiuta a combattere l’insonnia in quanto ossigena il corpo e aiuta a ritrovare una buona lucidità mentale.

Questa tecnica può essere applicata ogni giorno prima di coricarsi, oppure provata sotto il getto dell’acqua calda. Grazie all’azione combinata dell’acqua e delle essenze che la accompagnano il beneficio risulta maggiore e il corpo può ritrovare uno stato di serenità nuovo e immediatamente percepibile.

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