Insonnia e dipendenza da web: quale collegamento?

insonnia dipendenza webPuò esistere un rapporto tra dipendenza da web e insonnia? Sicuramente sì e finalmente una ricerca contemporanea l’ha provato a suon di dati oggettivi. Finora siamo stati abituati a concepire la dipendenza da web come una delle cause principali dell’insonnia, in quanto l’uso prolungato dei dispositivi multimediali porterebbe ad una alterazione del sistema nervoso e quindi alla scomparsa del normale ciclo di veglia e sonno.

Sicuramente l’abuso di apparecchi multimediali nelle ore notturne aiuta l’insorgenza dell’insonnia, ma recenti ricerche hanno dimostrato che la dipendenza da web può tramutarsi da causa a conseguenza, derivata dalla stessa insonnia. La ragione va ricercata nella possibilità di riempire il tempo durante il quale non si dorme navigando sul web, giocando ai videogiochi e frequentando i social network. Queste pratiche portano indubbiamente ad una forma di dipendenza, la quale si amplifica se questi rituali vengono praticati durante il giorno e anche durante la notte, ovvero in uno non-stop continuo.

La ricerca in materia è stata eseguita da alcune università canadesi e ha interessato un bacino di studenti dai 17 ai 25 anni. Il risultato è stato eclatante, in quanto una percentuale altissima di questi ragazzi ha dichiarato che, in mancanza del sonno, sono portati a svolgere mille attività sul web, affermando di provare una sorta di dipendenza verso il web e i canali social.

Gli esperti sono concordi nell’affermare che alcune ore prima di coricarsi è importante ‘staccare la spina’ in tutti i sensi, ovvero smettere di dedicarsi ad attività multimediali per riposare la vista e permettere al sistema nervoso di rilassarsi. Agendo in questo modo il corpo può ricercare il giusto livello di equilibrio che permette l’induzione del sonno e quindi generare un riposo rigenerante per la mente e per il sistema fisico.

Purtroppo la pratica di navigare sul web fino a tarda ora e di dedicarsi al gioco anche in orari notturni conducono una cospicua fetta di popolazione ad alterare non solo il sistema nervoso, ma anche il metabolismo stesso, in quanto a seguito della veglia incorrono episodi di fame. Di notte le persone non intendono sicuramente preparare un pasto leggero e nutriente, per cui sono portate a consumare cibi spezzafame, spesso ricchi di grassi saturi e idrogenati. Questi cibi danno il via ad un circolo malsano legato alla digestione, la quale risulta appesantita e contribuisce ad innalzare la probabilità che si manifesti l’insonnia.

E’ quindi importante staccare ogni apparecchio multimediale almeno due ore prima di dormire, fare un bel bagno caldo e alimentarsi in modo leggero e riposante. Solo in questo modo il corpo può iniziare una routine salubre, votata ad assicurare equilibrio al sistema psico-emozionale e quindi ad indurre un sonno ristoratore.

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