Insonnia, combattiamola con l’aiuto del Tai Chi

insonnia tai chiRiuscire finalmente a dire addio all’insonnia con l’aiuto dell’attività fisica: per quanto a molti di noi possa sembrare semplicemente un’utopia, un recente studio della rivista Biological Psychiatry, coordinato dall’Università della California, mostrerebbe invece come certe tipologie di discipline orientali, non ultima il Tai Chi, potrebbero concorrere al raggiungimento di un benessere psicofisico capace di ridurre lo stato di infiammazione generale che a lungo andare comporterebbe la perdita del sonno e predisporrebbe ad alcune malattie cardiovascolari.

Gli effetti su corpo e mente di questa arte marziale di origine cinese, ampiamente seguita in tutto il mondo da appassionati e maestri, sono stati osservati in particolare su soggetti di mezza età, che nell’ambito dello studio hanno dimostrato minori livelli di citochine, molecole tradizionalmente associate con la presenza di infiammazioni importanti in corso nel corpo, in seguito ad un prelievo di sangue volto a verificare la loro salute. Tra gli effetti di questa pratica, l’ovvio aumento del senso di benessere e quindi della tranquillità necessaria ad affrontare un sonno prolungato e riposante; sono infatti sufficienti movimenti di distensione del corpo, in particolare gambe e braccia, per ritrovare l’armonia perduta con se stessi, senza eccedere nelle tecniche proprie del pugilato di cui questa disciplina è portatrice.

Questa forma di ginnastica e terapia preventiva nei confronti di depressione, ansia e possibilmente anche cancro ha effetti quindi immediati nell’espressione del sonno, eliminando i fattori alla base dell’insonnia comune: preoccupazioni, spesso ingiustificate, stress gestito in maniera non propriamente efficace, cattive posizioni acquisite durante il riposo e difficoltà del corpo di adattarsi agli orari frenetici che spesso il soggetto si impone, disabituando la mente al relax.

Tai Chi contro l’insonnia, quindi, all’insegna della riscoperta di un nuovo rapporto con il proprio corpo e una serenità che spesso manca a chi posa la testa sul cuscino dopo una giornata piena di emozioni e fatiche.

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