Insonnia nei bambini: è colpa dei grandi?

insonnia-bambiniI dati parlano chiaro: 1 bambino su 5 soffre di insonnia nel nostro paese. Questo è ciò che emerge da un’inchiesta sulla qualità del sonno nei bambini, la quale rivela che, molte volte, sono i comportamenti sbagliati degli adulti a generare l’insonnia nei piccoli. A lanciare l’allarme ci ha pensato l’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza, il quale ha esposto i risultati della ricerca durante il primo Forum Internazionale, che si è tenuto a Napoli dal 25 al 27 settembre.

I bambini coinvolti in episodi di insonnia, anche grave, raggiungono in Italia l’allarmante cifra di 1 milione e presentano un’età variabile dai tre ai quattordici anni. Ma quali sono le cause di questo fenomeno? Innanzitutto si tratta di episodi che derivano dai troppi stimoli ai quali i piccoli sono sottoposti durante il corso della giornata, i quali minano il naturale ciclo di veglia e sonno. Solamente due casi su dieci di insonnia sono infatti imputabili a ragioni mediche, quali ad esempio le apnee ostruttive, i reflussi gastrici, le patologie dell’orecchio e l’asma.

In tutti gli altri casi le ragioni vanno ricercate in una stimolazione dell’apparato sensoriale troppo violenta. Per ovviare questa pratica gli esperti hanno stilato l’interessante manuale dei 5 sensi, ovvero un’educazione al sonno che aiuta il bambino a creare una routine positiva per le sue notti.

Il primo senso interessato è la vista, per cui niente tv o tablet e computer fino a tardi, in quanto questi apparecchi multimediali stimolano in modo troppo importante le terminazioni nervose. Veniamo quindi al gusto e alla necessità di offrire ai bambini pasti serali leggeri, mai ricchi di grassi ma costituiti da cibi riposanti, come il pollo, le uova, il pesce e il latte. L’olfatto può essere aiutato diffondendo delle sostanze rilassanti nell’ambiente e facendo prendere aria fresca alla stanza dove il piccolo dorme durante la giornata. Le essenze migliori sono indubbiamente la lavanda e la rosa, profumi addolcenti e rilassanti. Se si considera, infine, il senso dell’udito, è importante che mezz’ora prima del sonno la casa si abitui a ‘staccare la spina’ presentando rumori attutiti e mai violenti. Solo in questo modo il piccolo può capire che si deve preparare al sonno.

La routine dei sensi fa bene ai piccoli ma aiuta anche gli adulti a trascorrere notti più serene. Grazie a queste semplici mosse si può, infatti, dare vita ad un processo di relax che permette di eliminare lo stress accumulato durante la giornata e quindi di predisporre positivamente il corpo al riposo notturno.

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