Incubi ricorrenti, sintomo di insonnia o depressione

insonnia capacità decisionaleGli incubi non sono mai piacevoli, lo sappiamo tutti, ma se sono troppo frequenti e insistenti potrebbero essere la spia di qualcosa di più grave, come la depressione o l’insonnia. I cosiddetti “brutti sogni”, secondo studi recenti, potrebbero infatti annunciare l’insorgenza di una sindrome depressiva. Lo studio pubblicato sulla rivista Sleep da un team di ricercatori finlandesi e svedesi, coordinato da Nils Sandman dell’Università di Turku (Finlandia), afferma infatti che “è possibile che i brutti sogni agiscano come indicatori precoci dell’insorgenza di una sindrome depressiva, e, pertanto, potrebbero avere una valore diagnostico fino a questo momento trascurato”.

I dati analizzati sono stati raccolti nel corso di due diversi studi, condotti in Finlandia nel 2007 e nel 2012, che avevano coinvolto 13.922 persone di età compresa tra i 25 e i 74 anni. I partecipanti, dopo una visita medica, avevano risposto ad alcuni questionari sul loro stato di benessere psico-fisico.

Dai dati raccolti è emerso che durante il mese precedente il 50,6% dei volontari non aveva avuto incubi, il 45,5% aveva fatto, occasionalmente, qualche brutto sogno e il 3,9% aveva avuto incubi ricorrenti. Di questi ultimi il 28,4% manifestava gravi sintomi depressivi, mentre il 17,1% soffriva d’insonnia. Quindi, hanno concluso i ricercatori, “il nostro studio dimostra una chiara associazione tra benessere e brutti sogni – racconta Nils Sandman -. Questo risulta particolarmente evidente nel rapporto tra incubi e depressione”. Ma gli incubi sono causa di depressione o piuttosto è vero il contrario?

Altri ricercatori americani, consapevoli di quanto sia fastidiosa l’insonnia, hanno realizzato il kit di sopravvivenza per insonni dell’Esercito americano, che fornisce  mascherina e tappi per le orecchie, realizzato da Anne Germain dell’Istituto di medicina del sonno dell’Università di Pittsburgh. Non esiste, però, un solo tipo di incubo: svegliarsi col batticuore senza sapere perché è diverso dall’essere inseguiti da un mostro. «La stessa definizione di insonnia è un ombrello che copre vari tipi di disturbi, internistici, psicologici e psichiatrici», dichiara Giuseppe Plazzi, neurologo e responsabile del laboratorio di Medicina del sonno all’Università di Bologna.

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