Il capitalismo ci rende insonni?

ebook letto insonniaSiamo perennemente connessi, e quindi perennemente stressati e insonni. Viviamo connessi 24 ore su 24, e il tempo del riposo è un lusso per molti. L’americana National Sleep Foundation ha raccomandato recentemente agli adulti di dormire fino a 9 ore ma chi, nel mondo moderno, ha la capacità o il tempo per farlo?

Dobbiamo essere sempre produttivi, sempre al top, e sempre svegli. In Italia ci sono quattro milioni di insonni cronici, secondo quanto si legge in una proposta di legge del deputato e medico Gigli per istituire strutture di medicina del sonno sul territorio. Ma non solo. I tablet, la televisione e gli schermi luminosi hanno invaso i nostri letti, riducendo le ore di sonno, come afferma Jonathan Crary, professore alla Columbia University e autore del saggio 24/7 – Il capitalismo all’assalto del sonno, editore Einaudi.

“Essere produttivi a tutte le ore, tutti i giorni della settimana, sempre raggiungibili, è il mantra del capitalismo di oggi”, continua Crary. Oggi produttività, accumulazione, shopping, comunicazione hanno la precedenza sul riposo e sul silenzio; l’autore mette l’accento sui ritmi di vita imposti dal capitalismo contemporaneo.

Ma per la qualità della vita, avere sempre questi ritmi è una cosa corrosiva. E si tratta di un modello che ha ripercussioni sull’ecosistema, poiché le foreste, gli oceani, le terre coltivate, oggetto di sfruttamento intensivo, non hanno il tempo di rigenerarsi. Così però distruggiamo il nostro habitat.

Il tempo del riposo è dedicato oggi ai social, ma ciò “danneggia la qualità delle nostre relazioni sociali: ormai badiamo più al nostro smartphone che alle persone che abbiamo di fronte, non solo al ristorante ma anche a letto”.

Come risolvere, allora, questo problema? Bisogna rallentare, diminuire questi ritmi vorticosi, prendersi del tempo per riposare, per dormire di più, anche solo per oziare. Perché stiamo andando verso un malessere sempre più diffuso, senza contare che la mancanza di sonno è la causa di tantissime patologie.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Please Do the Math