I gesti giusti per far addormentare i bambini

Little child sleepingSin da piccoli bisogna “imparare” a dormire, a favorire il sonno e il riposo, per non far sorgere poi, da adulti, problemi diffusissimi come l’insonnia. Inoltre, per i bambini è sempre difficile accettare il distacco notturno dai genitori; ecco perché bisogna favorire il sonno con atteggiamenti “calmanti”.

La cosa migliore è ripetere gli stessi comportamenti regolari e sempre uguali per essere accompagnati nel sonno; ad affermarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Sleep. Il succo della ricerca è questo: se i bambini seguono abitudini consolidate alla sera, dormono meglio e più a lungo, vanno a letto prima e si addormentano con maggior facilità, dormendo un’ora in più rispetto agli altri bambini.

Lo studio ha coinvolto oltre 10mila piccoli sotto i 6 anni di 14 Paesi in tutto il mondo: il risultato è sempre lo stesso, qualunque sia la posizione geografica o lo status sociale del piccolo e della famiglia a cui appartiene. «La routine cambia a seconda dell’età, ma un “rito del sonno” è il metodo più efficace per far dormire i bambini – ha affermato Paolo Brambilla, pediatra di famiglia, responsabile del progetto “Ci piace sognare” – Per i più piccoli va bene il bagnetto, l’ascolto di musica o una ninna nanna, la lettura di un libro». Insomma, basta seguire delle tappe prefissate per scivolare dolcemente nel sonno.

Lo studio in questione ha riguardato i bambini, che sono i più riottosi ad addormentarsi la sera, perché soffrono il distacco da mamma e papà; ma, forse, seguire una routine predeterminata è utile anche per noi adulti. In effetti, compiere sempre le stesse azioni, magari con lentezza, evitare di fare attività stressanti di sera o di stare troppo al PC o alla televisione, sono da sempre i consigli validi anche per i più grandicelli che fanno fatica ad addormentarsi.

Forse dobbiamo prendere esempio dai bambini: se riescono loro a seguire “una routine del sonno”, perché non potremmo farlo anche noi?

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