Dormite poco? Rischiate il raffreddore

1441189779_raffreddore-600x335Dormire poco è una vera e propria sventura, ma il peggio che vi può capitare non è solo un paio di borse sotto agli occhi. Chi dorme poco o nulla, infatti, rischia più degli altri di ammalarsi di raffreddore, sinusite et similia, e sappiamo tutti che la stagione del freddo sta arrivando.

Ma qual è il motivo? Ovviamente, quando siamo affaticati, stanchi e assonnati, il nostro sistema immunitario è indebolito e rischiamo di ammalarci più facilmente. Questo lo sappiamo tutti, ma la scienza, almeno fino ad oggi, non aveva mai trovato prova di un collegamento tra la carenza di sonno e il rischio di ammalarsi. Oggi invece un nuovo studio della University of California di San Francisco, pubblicato sulla rivista Sleep, ha dimostrato indiscutibilmente che dormire poco può aumentare di oltre quattro volte il rischio di soffrire di raffreddore.

I ricercatori californiani hanno organizzato un complesso esperimento: per una settimana sono stati coinvolti 164 volontari perfettamente in salute, e sono state monitorate le abitudini notturne dei partecipanti. Per farlo è stata utilizzata l’actigrafia: una tecnica basata su un piccolo dispositivo, che viene indossato durante le ore notturne per tenere traccia dei movimenti del corpo, e registrare il numero di ore trascorse in fasi di sonno profondo.

La seconda fase, invece, prevedeva che i volontari fossero isolati per cinque giorni all’interno di un albergo, e infettati con il virus del raffreddore (il rhinovirus), tramite gocce nasali. Risultato? I pazienti che si sono ammalati di più, sono gli stessi che dormivano poco e male.

E’ stato dimostrato, insomma, che esiste una precisa correlazione tra la durata media del sonno e il rischio di prendere il raffreddore. I partecipanti che dormivano meno di 5 ore per notte hanno mostrato di avere un rischio di ammalarsi superiore di 4,5 volte rispetto ad una persona che dorme 7 ore. “Il sonno spesso viene trascurato, almeno rispetto ad altri comportamenti sani come l’alimentazione e l’esercizio fisico”, ha dichiarato Aric Prather, ricercatore della Uc San Francisco. “Penso invece che questo esperimento fornisca delle prove chiare del fatto che esiste un prezzo biologico da pagare per chi dorme meno di 5 o 6 ore per notte”.

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