Controllare gli stimoli per combattere l’insonnia

insonnia2Tra le tecniche di guarigione dell’insonnia vi è il controllo degli stimoli. Di cosa si tratta? Di una pratica molto semplice, che aiuta i pazienti iper attivi nel cammino della guarigione. La regola applicata vuole che il soggetto insonne si alzi dal letto se non riesce ad addormentarsi e che si dedichi ad attività che possano indurre il sonno.

Vietate sono le pratiche fisiche, in quanto agitano e hanno un effetto controproducente, così come il consumo dei pasti e l’assunzione di bevande eccitanti. Il controllo degli stimoli può prevedere la lettura di un libro, il confezionamento di un abito, il ricamo di una tovaglia e così via. Attività rilassanti, che tengono occupata la mente e probabilmente aggiungono stanchezza a quella che non si riesce a percepire totalmente.

La regola vuole che non si spenda tempo inutile nel letto, rigirandosi continuamente e facendo insorgere pensieri poco positivi. E’ importante che nel controllo degli stimoli l’ambiente sia positivo e che le persone che vivono con noi siano informate di questa pratica. Lo scopo si basa sulla terapia della restrizione del sonno, ovvero sulla volontà di limitare le ore di sonno fino ad eguagliare il tempo medio di sonno effettivo. Dormo poco ma dormo insomma, nell’ottica che si tratta di un punto di partenza benefico e positivo.

Una volta comprese le necessità effettive e scoperto un modo di riposare alternativo, ovvero effettivo a quello che il corpo in questo momento richiede, si può procedere con l’induzione ad un sonno più prolungato, anche di dieci minuti per notte. In tempi brevi i dieci minuti possono convertirsi in ore, e in nottate complete da vivere in modo rigenerante e finalmente sereno. Il controllo degli stimoli e la costrizione del sonno sono tecniche ormai conosciute, che in tutto il mondo aiutano le persone a combattere l’insonnia senza assumere farmaci, ma basandosi sulla profonda volontà di risolvere il problema con le proprie forze.

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